- Che cosa sono le gemme create in laboratorio?
Le gemme create in laboratorio (o sintetiche) sono pietre preziose realizzate dall’uomo in condizioni controllate che replicano quelle naturali. Sebbene vengano prodotte artificialmente, sono chimicamente, fisicamente e otticamente identiche alle gemme naturali.
- Similitudine con le gemme naturali: Hanno la stessa composizione chimica, struttura cristallina e proprietà ottiche delle gemme estratte dalla terra.
- Differenza principale: La provenienza. Le gemme naturali si formano nel sottosuolo in milioni di anni, mentre le gemme sintetiche si creano in laboratorio in poche settimane.
- Come si creano le gemme in laboratorio?
Le gemme sintetiche si producono con metodi che simulano i processi naturali. Ecco i più comuni:
- Metodo Verneuil (Fusione a Fiamma)
- Processo:
- Una polvere di ossido metallico (es. ossido di alluminio per rubini e zaffiri) viene fusa ad alta temperatura (oltre 2000°C).
- La fusione gocciola lentamente su una superficie raffreddata, formando un cristallo.
- Utilizzo: Rubini, zaffiri.
- Vantaggio: Metodo rapido e poco costoso.
- Limite: Può lasciare alcune inclusioni visibili, che però imitano quelle naturali.
- Metodo Idrotermale
- Processo:
- Una soluzione acquosa satura di minerali viene riscaldata ad alta pressione (simile alle condizioni delle profondità terrestri).
- I minerali cristallizzano lentamente formando gemme.
- Utilizzo: Soprattutto smeraldi.
- Vantaggio: Crea gemme molto pure con caratteristiche simili a quelle naturali.
- Limite: Processo più costoso e lungo.
- Metodo Czochralski (Tiraggio del Cristallo)
- Processo:
- Una bacchetta di cristallo “seme” viene immersa in una soluzione fusa di minerali e lentamente tirata fuori.
- Durante l’estrazione, il cristallo si accresce.
- Utilizzo: Rubini e zaffiri.
- Vantaggio: Produce gemme grandi e di alta qualità.
- Limite: Necessita di macchinari complessi.
- Metodo di Crescita Chimica o Vaporizzazione
- Processo:
- Un gas contenente i componenti della gemma viene depositato su una superficie, dove cristallizza.
- È usato soprattutto per creare film sottili o gemme particolari.
- Utilizzo: Rubini, zaffiri, diamanti.
- Vantaggio: Grande precisione e controllo.
- Quali gemme possono essere create in laboratorio?
DIAMANTI, CORINDONI, BERILLI, OPALI E QUARZI
Rubini
- Composizione: Ossido di alluminio (Al₂O₃) con tracce di cromo che donano il colore rosso.
- Caratteristiche sintetiche:
- Chimicamente identici ai rubini naturali.
- Colore uniforme e vivace, spesso più “perfetto” di quello dei naturali.
Zaffiri
- Composizione: Anche gli zaffiri sono ossido di alluminio, ma possono assumere diversi colori (blu, giallo, rosa) a seconda delle impurità.
- Caratteristiche sintetiche:
- Spesso privi di inclusioni o con inclusioni minime.
- Ampia varietà di colori, talvolta difficile da trovare nei naturali.
Smeraldi
- Composizione: Berillo (Be₃Al₂Si₆O₁₈) con tracce di cromo o vanadio che conferiscono il colore verde.
- Caratteristiche sintetiche:
- Realizzati con il metodo idrotermale.
- Colore verde intenso e più uniforme rispetto ai naturali, che spesso hanno inclusioni evidenti.
- Vantaggi delle gemme create in laboratorio
- Costo più basso: Sono molto più economiche rispetto alle gemme naturali.
- Sostenibilità: Nessun impatto legato all’estrazione mineraria.
- Tracciabilità: Facile risalire alla loro origine.
- Purezza: Spesso prive di inclusioni o con inclusioni controllate.
- Differenze rispetto alle imitazioni
Le gemme create in laboratorio non devono essere confuse con:
- Gemme sintetiche: Vere repliche delle naturali (come sopra).
- Imitazioni o gemme artificiali: Pietre che sembrano naturali ma sono composte da materiali diversi, come vetro o cubic zirconia (ad esempio, uno zaffiro blu artificiale non ha la stessa composizione chimica dello zaffiro naturale o sintetico).
- Identificazione delle gemme sintetiche
Sebbene visivamente indistinguibili per molti, gli esperti possono identificare le gemme create in laboratorio grazie a:
- Inclusioni caratteristiche.
- Pattern di crescita diversi osservabili con strumenti ottici.
- Tracce del metodo di produzione.
