LA NASCITA DEL TAGLIO DEI DIAMANTI

Sapevi che il taglio del diamante è stato inventato in Italia?

Quando pensiamo ai diamanti, la mente corre subito ad Anversa, la città belga da sempre considerata la capitale mondiale della pietra preziosa. Eppure, la storia delle origini è un’altra — e ci riguarda molto più da vicino.

Secondo il volume Diamanti. Arte, storia, scienza (De Luca Editori d’Arte, 2002), fu proprio in Italia, tra il 1400 e il 1410, che qualcuno capì per la prima volta come lavorare il diamante. Il segreto? Usare la sua stessa polvere. Il diamante è la sostanza più dura che esiste in natura, e l’unica cosa in grado di scalfirlo è… un altro diamante. Una scoperta apparentemente semplice, ma che cambiò per sempre il mondo della gioielleria.

Le prime gemme sfaccettate — quelle pietre lucenti e scintillanti che ancora oggi associamo al lusso e all’eleganza — comparvero nelle botteghe di Firenze, Venezia e Genova. Città che nel Quattrocento erano già centri vivaci di arte, commercio e innovazione. Non a caso.

Col tempo, il centro della lavorazione si spostò verso il nord Europa: Bruges, Anversa, Parigi. Ed è lì che il mondo ha finito per guardare, dimenticando un po’ da dove tutto era cominciato.

Una piccola rivincita della storia, tutta italiana.

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